lunedì 25 ottobre 2010

In omaggio a Vesna Parun, nel giorno della sua morte (25.10.2010)

Vesna Parun (1922-2010)


Per tutto ha colpa la nostra infanzia

Siamo cresciuti soli come piante
ed ora siamo esploratori
di contrade disertate dalla fantasia
ignorando l'obbedienza del male.

Siamo cresciuti per le strade
e con noi è cresciuta la nostra paura
degli zoccoli selvaggi che ci avrebbero schiacciati
e dei muretti dei campi che avrebbero diviso
la nostra gioventù.

Nessuno di noi ha tutte e due le braccia.
Due occhi indenni. Né un cuore
ove un grido non trovi riparo.

In noi entrava un mondo discorde,
feriva le nostre fronti
con il fragore delle sue verità omicide
ed il baccano delle stelle tardive.

Ci facciamo vecchi. E le fiabe vengono a noi
come un gregge una luce segue in lontananza.
E simili a  noi sono i nostri canti:
gravi* e tristi.


Vesna Parun, Za sve su kriva djetinjstva naša (Clicca sul titolo croato per consultare la poesia nella lingua originale)

Traduzione di Jacqueline Spaccini
Né sogno né cigno, Spring edizioni, 1999

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Nel libro avevo tradotto *appesantiti*

2 commenti:

Bartleboom ha detto...

Davvero bellissima. E bellissimo il tuo ricordarla in questo modo.

Ofra ha detto...

ho iniziato a seguire il tuo blog grazie a Paolo. complimenti davvero:)Giusy Meister